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Le stellette di Morandini

Un divertente  aneddoto su come sono nate le stellette che hanno reso famoso Morando Morandini, raccontato dallo stesso Morandini durante un intervento per la festa dei suoi novant'anni al Cinema Anteo il 23 giugno 2014.

Negli anni '50 quando Morandini lavorava come redattore presso il giornale La Notte nella sezione dello spettacolo, una delle sue prime idee fu quella di suggerire al suo direttore dell'epoca di utilizzare le stellette per valutare le pellicole: insufficiente, discreto, buono e ottimo fino a un massimo di quattro stelle, un criterio per valutare il film in base al gradimento del redattore e di veloce lettura per il pubblico.
Poi, nel 1953, quando nelle sale uscì il film Il ritorno di Don Camillo, Morandini, che nel frattempo era diventato il direttore della sezione cinema, "si limitò" a dare due stellette al secondo film della saga causando il risentimento di Angelo Rizzoli, produttore del film e amico di vecchia data del direttore del quotidiano. Di fronte alle pressioni del produttore e del direttore, Morandini ebbe allora l'idea che di affiancare al gradimento del critico anche l'apprezzamento del pubblico. Fu così che Il ritorno di Don Camillo oltre alle due "sole" stellette di critica ne ebbe ben cinque di gradimento del pubblico. 
Da quel momento i pallini che segnalano il gradimento del pubblico non sono più stati tolti e le stellette, che nel frattempo da quattro sono aumentate a cinque, sono diventate inseparabili dal suo autore originale e sono una parte fondamentale di oltre cinquant'anni di critica cinematografica in Italia.







 
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